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#LaboSuisseDay – Un giorno con Labo Suisse!

Dovrei trovare una piccola difficoltà a scrivere questo post. È passato più di un mese da quando ho partecipato al #LaboSuisseDay e sono trascorse settimane molto impegnative, alle quali non sono riuscita a porre fine nel modo in cui avrei voluto. Nonostante ciò il ricordo di quella giornata è ben vivo; è stata come una parentesi arrivata in un momento no e che mi ha permesso di approfondire la conoscenza su questo marchio staccando completamente la spina da tutto il resto.

Dopo uno scambio di e-mail con Umberto – Digital Project Manager Labo – avevo intuito che l’organizzazione della giornata sarebbe stata ottima, ma non credevo potesse essere addirittura impeccabile. Lo scorso settembre ho avuto l’occasione di partecipare al primo evento blogger presso la sede di Padova. Lì ho trovato uno staff ben formato, disponibile e affiatato che ha coccolato me e le altre quattordici blogger invitate.

Labo Cosprophar Suisse è un marchio svizzero nato alla fine degli anni ’80 e che nel 1996 ha istituito in Italia la sua filiale opertiva commerciale – Labo International –  per gestire la distribuzione che oggi avviene in 30 Paesi.
La missione di Labo è quella di investire in prodotti di qualità e per questo svolge continui studi sui prodotti, migliorandoli, per incontrare al meglio i bisogni dei consumatori. Labo vanta, inoltre, numerosi brevetti che sono la prova della ricerca che è dietro ad ogni prodotto.

Il più famoso prodotto della casa svizzera è senza dubbio Crescina, il trattamento ideato per aiutare la crescita del capello. Negli anni sono stati creati diversi trattamenti in fiale, con concentrazioni differenziate per i diversi gradi di azione, e che possono essere affiancate da shampoo e integratori per rafforzarne l’azione. I trattamenti sono differenziati per uomo e donna e sono mirati alla prevenzione e al trattamento del diradamento dei capelli. Crescina non si propone come una pozione magica anti-caduta – bisogna ricordare che il bulbo pilifero quando è morto non può più riformarsi – ma aiuta a combattere la caduta fisiologica dei capelli.
L’ultima novità è Crescina Isole Follicolari. Prima di parlarvi del prodotto è utile sapere che “i capelli a prima vista hanno due distinte strutture: la prima è il follicolo pilifero, che risiede nella pelle, e la seconda è lo stelo, visibile sopra la superficie del cuoio capelluto. Talvolta gli steli dei capelli emergono dal cuoio capelluto a piccoli raggruppamenti che escono da un unico ostio follicolare, ciascuno dei quali rappresenta una porzione visibile, superficiale, di una struttura più complessa ma ben definita chiamata isola follicolare”. I componenti di Crescina Isole Follicolari agiscono complessivamente sull’isola follicolare con uno stimolo all’attività cellulare di bulbi e follicoli e pertanto con un maggiore impulso alla fisiologica crescita pilifera.
Per capire quale sia il prodotto più adatto alle esigenze di ognuno è possibile fare l’analisi del capello; ciclicamente lo staff Labo è disponibile presso le farmacie convenzionate con i propri macchinari per studiare la struttura del capello e fornire aiuto nella scelta del trattamento.

Un prodotto che mi ha particolarmente incuriosita è Fillerina, un trattamento riempitivo dermo-cosmetico nato dall’unione di acidi ialuronici. Adatto per i solchi delle rughe, per donare volume a zigomi e labbra ma vi è anche la versione per il seno per favorirne il riempimento. Fillerina è adatto anche alle prime rughe e da poco è stata lanciata Fillerina Biorevitalizing in cui sono stati inseriti, a fianco degli acidi ialuronici ad effetto filler, tutti i componenti necessari per la vitalità delle cellule della pelle; con l’età si riducono, infatti, i processi fisiologici propri della pelle giovane.
L’effetto di Fillerina è visibile subito dopo il trattamento come abbiamo potuto constatare dopo l’applicazione su Carlotta de L’Esteta Risponde.

Durante la mattina abbiamo, infine, potuto toccare con mano tutti i prodotti che compongono i trattamenti Labo Transdermic dedicati alla cura del viso e che si suddividono in cinque linee: Anti-Età, Anti-Rughe, Pelli Ipersensibili, Schiarente e Intensiva. In totale si trovano 31 referenze capaci di andare incontro all’esigenza di ogni donna.

Conclusa la prima parte della giornata, abbiamo pranzato in azienda dove ho potuto conoscere più a fondo le mie compagne. Alcune di loro le seguivo già da tempo ed è stato piacevole poterle finalmente incontrare, mentre altre ragazze sono state per me una bella scoperta. Adoro questi eventi che ti permettono di scambiare direttamente opinioni con persone con la tua stessa passione.
Nel pomeriggio è arrivata la parte che più mi appassiona e che sicuramente stupirà anche voi: abbiamo parlato di make up e toccato con mano tutti i prodotti che compongono la nuovissima linea Labo Filler Make-Up.
La missione di Labo è quella di portare la profumeria in farmacia offrendo prodotti di qualità, con all’interno un complesso di sei molecole di acido ialuronico e dal packaging ricercato.
La nuova linea sostituisce integralmente la precedente, andando a proporre cosmetici dalla texture piacevole e con colori accattivanti (dovreste vedere tutti i 18 rossetti!).

labo suisselabo suisse

Conclusa la giornata di presentazione, insieme a un piccolo gruppo di altre ragazze siamo state portate in albergo per riposarci un po’ e prepararci per la serata che ci attendeva e che avremmo scoperto solo all’ultimo.
Tutto lo staff che durante il giorno ci ha guidati lungo la storia di Labo era pronto ad aspettarci per passare insieme il resto della sera.
Non l’ho mai raccontato, ma le mie scelte in materia scolastiche sono state sempre un po’ veicolate; prima di intraprendere la scelta del liceo scientifico avrei voluto fare l’artistico, invece di giurisprudenza avrei voluto studiare beni culturali (sarà per questo che a poco dalla laurea ho voluto intraprendere comunque un percorso da make up artist, dovevo sfogare la mia vena “artistica”). Capirete, quindi, il mio entusiasmo quando ho potuto mettere piede dentro il Caffé Pedrocchi, un luogo ricco di fascino per me e che ammiravo nel mio libro di storia dell’arte. Umberto ha saputo anche in questa occasione porre l’attenzione sulle nostre esigenze, in questo caso alimentari.

Foto di Martina

Ora penserete: “Ok Fede, ora siete andati a dormire?”. No. Confesso che la sveglia alle quattro e mezza mi abbia messa a dura prova, ma la serata è proseguita con una passeggiata tra il centro storico della bellissima Padova e conclusa al Museo della Specola per una speciale visita notturna.
La torre, alta 35 metri, era stata in origine una prigione e poi diventata un famoso osservatorio astronomico per l’università di Padova. Il punto ideale dove studiare le stelle e dalla quale si gode di una vista mozzafiato sulla città.

Ammetto che mi è dispiaciuto che la giornata fosse giunta al termine. Sono riuscita a raccontarvi solo parte di quello che ho visto, toccato e assaporato e per questo vi invito a vedere il video realizzato durante il #LaboSuisseDay per conoscere direttamente i protagonisti della giornata.

Un grazie a tutto lo staff Labo!

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4 Commenti

  • Reply
    Glam Chic Bold
    5 novembre 2015 at 11:12

    Che bella esperienza! Non ho mai testato i prodotti Labo di makeup 🙂

  • Reply
    Ali Ce
    5 novembre 2015 at 19:28

    E' stata una bellissima giornata ed è stato bello conoscerti di persona! Spero che ci rivedremo o a qualche evento o al Cosmoprof! 🙂

  • Reply
    Meira
    5 novembre 2015 at 21:05

    Ma che bellissima giornata hai passato, quanto mi piacerebbe prendere parte ad un evento così! Toccare con mano i prodotti e conoscere la loro storia, incontrare tante altre ragazze con la stessa passione… bellissimo post! Guardo subito il video! *-*

    Bacio!

  • Reply
    Ludovica
    5 novembre 2015 at 22:19

    Dev'essere stata davvero una bella esperienza 🙂
    Mi sembra di sentire un poco la mia storia…anche io volevo fare l'artistico, pero poi ho dovuto fare lo scientifico…dopo, laurea in geologia e adesso specialistica in vulcanologia…quello che studio mi piace ma sento che mi manca qualcosa, a fine laurea specialistica mi piacerebbe molto fare un corso diventare onicotecnica 🙂
    Sono curiosa di vedere i loro prodotti make up in farmacia 😀
    un bacio :*

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